Fac simile accordo di riservatezza

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fac simile accordo di riservatezza

Su quali aspetti si deve fare attenzione quando si utilizza un fac simile accordo di riservatezza trovato su un formulario o magari su internet?

Tutti i fac simile accordo di riservatezza, siano essi a pagamento, siano essi gratuiti, sono necessariamente generici per esigenze di redazione.

Per aiutarvi a predisporre un buon accordo di riservatezza, si deve comprendere cosa esattamente deve essere tutelato.

La legge italiana riconosce una particolare forma di tutela giuridica al patrimonio conoscitivo aziendale (detto anche know-how); infatti, gli articoli 98 e 99 del Codice della Proprietà Industriale hanno previsto che anche alcune informazioni non brevettabili sono meritevoli di tutela poiché sono determinanti per lo sviluppo di un’impresa.
L’art. 98, in particolare, dispone che costituiscono oggetto di tutela anche “le informazioni aziendali e le esperienze tecnico-industriali, comprese quelle commerciali”, purché le stesse:

  • siano segrete, nel senso che non siano nel loro insieme note o facilmente accessibili agli operatori del settore;
  • abbiano un valore economico;
  • siano sottoposte a misure adeguate a mantenerle segrete.

A rafforzare tale previsione, è l’art. 99 che a proposito della tutela giuridica del know-how prevede che: “salva la disciplina della concorrenza sleale, è vietato rivelare a terzi oppure acquisire od utilizzare le informazioni e le esperienze aziendali di cui all’articolo 98″.

Questa specifica tutela consente quindi al titolare di vietare a chiunque l’acquisizione e utilizzazione delle informazioni che abbiano tali caratteristiche, al pari degli altri diritti di privativa industriale.

E’ bene precisare che la norma non protegge qualsiasi informazione: per beneficiare della tutela le informazioni devono rappresentare un valore aziendale economicamente quantificabile ed essere mantenute segrete.

Anche per la giurisprudenza è ormai pacifico che debbano “considerarsi segrete solo le informazioni che siano protette e rese difficilmente accessibili a terzi”.

Pertanto, per avvalersi di tale tutela ed evitare amare sorprese, è fondamentale stipulare accordi di riservatezza, che garantiranno le vostre trattative da chi utilizzerà in malafede le vostre informazioni sensibili.

Se vuoi saperne di più vai su Articolo di riservatezza: cos’è e come scriverlo

www.trovacontratto.it

7 Comments

  1. Davide Bianchini

    Buongiorno,

    avrei bisogno di un chiarimento in merito a quanto qui riportato.

    Supponiamo che un gruppo di ragazzi si riunisca per avviare un’attività di impresa e che questi ritengano doveroso firmare un qualche accordo di riservatezza per evitare che, per qualsivoglia motivo, qualcuno di loro utilizzi le informazioni condivise a svantaggio degli altri.

    Al proposito, chiedo anzitutto se, in via generale, la legge riconosca la possibilità di stipulare accordi di riservatezza anche tra soggetti privati non titolari di attività di impresa.

    Inoltre, supponiamo, più nello specifico, che l’attività di impresa prevista sia un’attività commerciale, che miri a lanciare sul mercato dei prodotti di cui chiunque può avere conoscenza recuperando le informazioni sul web, ma che non sono noti nel mercato in cui il gruppo di giovani intende operare.

    Nel caso in questione dunque, le informazioni su quei prodotti non sembrano essere segrete, se ci riferiamo al mercato globale. Piuttosto, si può pensare che non esista attualmente il mercato nel territorio in cui il gruppo di ragazzi intende esercitare la propria attività commerciale. Questo aspetto credo che sia dirimente con riferimento alla specifica di segretezza delle informazioni a cui fate riferimento nell’articolo.

    Ritenete possibile quindi stipulare accordi di riservatezza in questo caso specifico?

    Grazie
    Davide

    • Innanzitutto, per rispondere ai suoi quesiti, le confermiamo che anche i privati non titolari di impresa possono sottoscrivere un accordo di riservatezza.
      L’importante è che in ogni accordo di questo genere, come nel caso da lei sottoposto, vi siano informazioni “segrete” che costituiscono il know-how il quale può essere definito come “quell’insieme di nozioni che integrano, migliorano e rendono applicabile la tecnica-tecnologia nota in un determinato settore e la cui sperimentata applicazione fa conseguire a chi la utilizza un migliore sfruttamento delle proprie capacità produttive e di business”, in quanto siano state tenute segrete.
      La loro caratteristica è quella di far sì che il detentore di tali informazioni segrete venga a trovarsi in una posizione privilegiata rispetto ai concorrenti che operano nel medesimo settore.
      Non necessariamente tutto deve essere nuovo quindi “non noto”, tuttavia deve esistere quel qualche cosa di più, talora dato solo dal modo di organizzare i dati, che conferisce una sua particolarità, originalità da fare contraddistinguere un’organizzazione, un prodotto da un altro.

      • Davide Bianchini

        Buongiorno,

        la ringrazio per la rapidità e lper la chiarezza nella risposta. Le chiedo cortesemente se possa indicarmi se il riferimento normativo sia anche in questo caso il Codice della Proprietà Industriale.

        Grazie
        Davide

  2. Roberto

    Buongiorno,

    io mi trovo nella situazione di dover chiedere un preventivo a un’azienda per la creazione di un sito web.
    Il mio dubbio è: non è che poi l’azienda mi chieda troppo e lo realizzi lei il mio sito web? Come posso tutelarmi all’incontro con questa azienda?
    Un accordo di riservatezza come deve essere stipulato?

    Grazie mille, saluti.

    Roberto

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